TERAPIA FISICA

L’impiego di mezzi fisici (termalismo, talassoterapia, ecc.) e terapie manuali (massaggi, mobilizzazioni, ecc.) per il benessere e la cura del corpo è conosciuto e impiegato dall’uomo fin dagli albori dell’umanità. Tuttavia dobbiamo attendere gli inizi del XX Secolo, per parlare di vere e proprie tecniche fisioterapiche.

Per quanto riguarda la fisioterapia, grazie al progressivo avanzamento delle conoscenze neurologiche ed ortopediche, iniziarono a diffondersi un gran numero di metodiche riabilitative, che ancora oggi vengono quotidianamente impiegate per la riabilitazione delle patologie neurologiche. Il concetto fondante fu quello di creare delle nuove figure professionali sanitarie che potessero lavorare sul deficit funzionale (disabilità), per ridurre il più possibile l’impatto negativo di questo sulla partecipazione alle attività della vita quotidiana (handicap).

E’ per questo che la fisioterapia ben si adatta alle esigenze terapeutiche non solo di tipo cronico-progressivo bensì anche alle affezioni acute di minor entità (es. lombalgia) che possono comunque creare uno stato di “disabilità ed handicap” transitorio (basti pensare al disagio personale, sociale, lavorativo– che provoca una lombalgia acuta).

Il principale obiettivo che si pone la Terapia Manuale è la normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche, disfunzionali e sintomatiche, riducendo la spiacevole sensazione dolorosa conseguente alla disfunzione stessa.

Le terapie fisiche rappresentano l'insieme degli strumenti utilizzati in fisioterapia, che si servono realmente della somministrazione diretta nel corpo umano di energie.Questi strumenti sono utilizzati all'interno del trattamento riabilitativo al fine di ridurre il sintomo doloroso e il gonfiore,  o per stimolare la rigenerazione dei tessuti. Esse includono una vasta gamma di energie, che vengono applicate al corpo umano sotto forma di:
• energia luminosa (laser)
• energia elettrica (tecarterapia, tens, diadinamiche, ionoforesi…)
• energia meccanica (ultrasuoni, onda d’urto)
• energia magnetica (magnetoterapia)

MAGNETOTERAPIA

La magnetoterapia a campo stabile è conosciuta fin dai tempi antichi, essendo infatti ricordata nei libri di Plinio e di Aristotele l’azione terapeutica dei magneti. Anche gli Egiziani, i Greci, gli Ebrei, e molti altri, conoscevano l’effetto terapeutico dei magneti naturali avendo creato degli amuleti di materiale magnetico che portavano come ornamento.

Storicamente la magnetoterapia è stata utilizzata principalmente per i ritardi di consolidamento delle fratture ossee e della pseudoartrosi. Si è constatato con il passare del tempo che uno dei principali effetti durante l’esposizione ad un campo magnetico generato elettricamente è l’aumento della velocità di scorrimento nei capillari sanguigni. Con l’aumento della velocità di scorrimento si abbassa la viscosità del sangue. Pertanto come conseguenza si avrà un effetto decontratturante sulla muscolatura, un’azione antinfiammatoria e un’attenuazione del dolore fino alla sua scomparsa.

I campi magnetici, ripolarizzando le cellule e riequilibrando la permeabilità della membrana cellulare, sono idonei nella metodica fisioterapica sia di carattere preventivo che curativo e riabilitativo.

La magnetoterapia, grazie all’azione vasodilatatrice prodotta, trova applicazione in numerose patologie causate da insufficienza del sistema circolatorio periferico quali, piaghe da decubito, ustioni, ferite, rigenerazione tissutale, edemi, ritardi di consolidazione, ecc.

La magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, per cui è indicata nelle malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti , cervicalgie , lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura.

Un campo di applicazione in cui si hanno risultati eclatanti è quello della osteoporosi, patologia che in molti casi degenera, con dolori e con eventuali microfratture a livello dei corpi delle vertebre, in aumento della cifosi e nella riduzione di altezza dei corpi delle vertebre con compressione a livello della colonna vertebrale e difficoltà nella deambulazione.

LA MAGNETOTERAPIA favorisce una riduzione del processo degenerativo. La patologia dell’anziano trova nella magnetoterapia una valido aiuto rigenerando le cellule e dando una sensazione di acquisita energia.

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